Home |  Organismi dirigenti  |  La rete dei Circoli  |  I nostri Eletti  |  Donne democratiche  |  Articoli  |  Materiali di Comunicazione  |  Newsletter  |  Link  |  Contatti  |
Feed RSS 
  giovedi 16 agosto 2018 Partito Democratico Reggio Emilia
| Politiche_2018 | Dichiarazioni | Documenti | Ambiente | Enti Locali | Feste PD | Giustizia Sicurezza | Lavoro Economia | Scuola | Diritti solidarietÓ | Parlamentari | Cons.Regionali |
Con il nuovo ministero sulla disabilitÓ, preoccupanti passi indietro
di Vanna Iori (PD)


4 giugno 2018

Pubblicato in: AttualitÓ

 

REGGIO EMILIA, 3 GIUGNO - Il nuovo governo prevede un ministero della famiglia e della disabilità: una denominazione preoccupante che rimanda all’idea di una centralità della patologia, dalla disabilità, mettendo in secondo piano tutti i passi fatti negli ultimi decenni per affermare una cultura delle "persone" con disabilità.

 

La centralità della persona (non ci dovrebbe essere più bisogno di ribadirlo) implica il rispetto per i suoi progetti, in qualunque situazione di vincoli e limiti essi vengano concepiti. Se le politiche ruotano attorno alle condizioni di differenza intesa come discriminazione, dove finiranno le politiche di inclusione?

 

La preoccupazione è accresciuta dalle dichiarazioni del neo ministro che ha già indicato, tra i suoi propositi, la rivisitazione della legge 112/2016 del dopo di noi. Spero intenda investire sulle risorse umane, professionali, economiche per dare sempre più dignità e  accompagnare i percorsi personalizzati previsti dalla legge. Altrimenti si tratterebbe di un preoccupante passo indietro che sovvertirebbe un principio democratico fondamentale in cui l'autentica relazione di cura non si riferisce a un corpo-organismo ma a un corpo-persona,  con i suoi desideri, le sue ansie, le sue rabbie e i suoi affetti.

 

La legge del dopo di noi ha portato la speranza per costruire percorsi che possano contrastare la solitudine e l'emarginazione delle persone con disabilità, quando viene loro a mancare il sostegno familiare (alla morte dei genitori l'86% termina la sua esistenza in strutture impersonali e totalizzanti). La legge ha portato invece un investimento sul riconoscimento al diritto delle persone con disabilità a vedersi riconosciuta la specificità individuale e la dignità di una vita accompagnata e aiutata, rispettosa della differenza.

 

Si tratta di un cambiamento culturale enorme che comporta un riconoscimento dei limiti e dei vincoli, ma anche la dimensione della possibilità e del progetto: di sè da realizzare coinvolgendo famiglie, istituzioni, comunità territoriale, imprese per progettare percorsi di autonomia, appartamenti di cohausing, spazi di progetti di vita e non di segregazione.

 

Finalmente, abbiamo messo al centro non la disabilità come problema ma la persona come "soggetto" e non "oggetto" di cura. Una persona concreta, singola, irripetibile, e in diritto di perseguire un suo progetto di vita personalizzato. Ora bisognerebbe aumentare le risorse e non certo abbandonarlo, riconsegnando la disabilità alla semplice dimensione patologica.

 

 

 

Il principio di "unicità" delle persone con disabilità implica il rispetto della dignità dell'individuo che è autentica garanzia della democrazia. Fare passi indietro sarebbe grave. Incrinerebbe una concezione di welfare solidaristico e riporterebbe quelle barriere psicologiche, prima che materiali, che ledono il rispetto delle fragilità e delle esistenze ferite. La democrazia si esercita nell'incrementare una cultura di accoglienza diffusa che sappia andare dal problema alle proposte, dall'esperienza ai cambiamenti, dai vincoli alle possibilità.

 



TAGS:
parlamentari | 

Bookmark and Share





Girafeste: scopri tutte le feste del PD dell'Emilia-Romagna

18 novembre 2017 - Matteo Renzi. Visita al Museo Casa Cervi dedicato alla storia dei movimenti contadini, dell'antifascismo e della Resistenza nelle campagne.
Agenda Appuntamenti
« Agosto 2018 »
DoLu MaMe GiVe Sa
   1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30 31
Ricerca nel sito
»

lavoro ambiente diritti solidarietà elettorale cons.regionali dichiarazioni feste giustizia sicurezza enti locali scuola parlamentari elezioni feste del pd lavoro economia diritti e solidarietà elezioni e primarie documenti lavoro e economia feste pd
Rassegna stampa
Il PD di Reggio Emilia su Facebook
 Partito Democratico Reggio Emilia - Via M.K. Gandhi 22 - 42123 Reggio Emilia - Tel: 0522-237901 - Fax: 0522-2379200 - C.F. 91141410356  - Privacy Policy

Il sito web di PD Reggio Emilia non utilizza cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie strettamente necessari per la navigazione delle pagine e di terze parti legati alla presenza dei "social plugin". Per saperne di più Accetto